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sabato 15 gennaio 2011

Qualche pensiero sulla Fiat

E così gli operai metalmeccanici della Fiat hanno pagato un conto salato per un pasto ancora da consumare e di cui non si sa se si troveranno le materie prime e se sarà mai portato in tavola.
Innanzitutto non si conosce bene cosa vuol produrre la Fiat, macchine per l'America? Per il resto del mondo? Piccole, grandi, medie? Non è dato sapere e nemmeno Marchionne ha intenzione di dircelo. Però il conto lo ha già presentato e se lo è fatto pagare in anticipo. In molti insistono sulla monetizzazione dei sacrifici chiesti ai lavoratori dando una interpretazione di comodo volta a dimostrare quanto ingrati siano gli operai. I famosi 3.700 euro di aumento dovuti agli straordinari esistono solo sulla carta  per il semplice motivo che se il prodotto non si vende quegli straordinari non verranno fatti e, di conseguenza , non verranno pagati. Anche sulla pausa cancellata si continua a dire che verrà monetizzata, non mi va  di andare a cercare l'importo esatto, ma è una ridicolaggine rispetto ai possibili danni alla salute degli addetti alla catena di montaggio, così come non è possibile quantificare la fatica dei turni di dieci ore al giorno per quattro giorni alla settimana. Stanchezza, distrazione, ripetitività sono rischi che negli anni passati si è fatto tanto per sconfiggere e che, con un colpo solo e con l'appoggio di "sindacati" padronali sono tornati e torneranno a farla da padrone nelle fabbriche.
Sono stato un culo di pietra seduto alla scrivania per tanti anni, spesso, straordinari o meno, ho lavorato per più di nove/dieci ore, di certo non sono uscito dal lavoro piegato in due, ma nemmeno fresco come una rosa appena sbocciata. Se poi ci mettiamo le ore di viaggio, dalle due alle tre e oltre ore al giorno secondo il traffico di Roma,  per andata e ritorno, quando tornavo a casa non ero uno straccio ma quasi.
Sulla questione Fiat hanno parlato tutti, ma proprio tutti, da coloro che hanno fatto quel lavoro a quelli che non sanno nemmeno cosa sia il lavoro in fabbrica, da coloro che sono stati sempre a culo coperto a quelli che un posto in fabbrica lo sognano. E, tra il tanto vociare, si sono sentite delle cazzate, altrimenti non è possibile chiamarle, che ci si chiede se hanno almeno letto qualche libro sul lavoro in fabbrica, fosse anche un semplice libro di Sociologia del Lavoro. E' vero, anche gli impiegati sono lavoratori ma la maggioranza non sviluppa una coscienza di classe, è dura ma è così. Forse non farebbe proprio male provare la catena di montaggio.
Dai numeri della "sconfitta" occorre però ripartire. Il fronte del No era accreditato di un 30%, Fiom e Cobas. Si è arrivati, invece, al 45, 95%. Un 16% in più, si sarebbe potuto raggiungere ben altro risultato se la votazione fosse stata libera e non un ricatto. Questo quasi 50% di operai e impiegati, pochi ma qualcuno ha votato NO, non può rimanere fuori dalla fabbrica, la Fiat se ne deve rendere conto. Non siamo più ai tempi di "E le stelle stanno a guardare" anche se questo non è che il primo tentativo di riportarci agli inizi del Novecento se non più indietro. E' questione di libertà, di dignità dell'uomo ancor prima che del lavoratore, se ne renda conto Marchionne e tutto il management della Fiat e lor signori che siedono in Confindustria. Ricordino, avete vinto questa battaglia ma la guerra continua. La vostra è stata una tremenda reazione da parte della classe proprietaria e della casta governativa, ma ad ogni azione corrisponde una reazione e, statene certi, ci sarà anche il risveglio della classe operaia, impiegati compresi.

11 commenti:

Punzy ha detto...

Ma io me lo auguro, questo risveglio, questo soprassulto di dignità, questo rigurgito di coscienza di classe ma..evito di riportare le opinioni dei miei colleghi impiegati, colletti bianchi del cavolo sulla vicenda FIAT..la gente non riesce nemmeno per un secondo a capire che il diritto caplestato di un operaio oggi, sarà un diritto caplestato di un impiegato domani


bah

Ernest ha detto...

Si Gap anche spero nel risveglio e mi attacco a quel 50%
oggi la rabbia e' incredibile!

Rouge ha detto...

A me pare che con questo tipo di risultato si siano salvati capra e cavoli, specie pensando a tutto l'indotto. Insomma, non proprio una sconfitta.

ventopiumoso ha detto...

sperare..monicelli diceva che con la speranza ci fregano..ok,non costa nulla,e allora speriamo in questa reazione uguale e contraria,no più forte e contraria,perché qui siamo fuori dai coppi..

il Russo ha detto...

Non lo so, mi è capitato di tornare dal lavoro negli ultimi 10 anni fuso, stressato, orfano di casa da 10 ore e più nonostante io non abiti fuori da una capitale e lì debba andare a lavorare e da lì ritornarci.
Però ti dico una cosa: hai presente la faccia che avevo dopo una notte quasi insonne quando mi venisti a prendere alla stazione? Bè, quella era la mia faccia media quando lavoravo in catena senza fare i turni, ti lascio immaginare la ghigna che avevo dopo un anno che facevo i tre turni...
Stasera Chiarle ha detto che non ci sono lavoratori di serie A e di serie B per difendere il voto, che ha fatto la differenza, degli impiegati.
Ha ragione.
Ci sono lavoratori di serie A (gli impiegati), di serie B (i capetti), di serie C (quelli che stanno fuori catena, tipo i lamieristi e i mulettisti) e infine quelli di serie D (quelli a produrre in catena).
Lo dico per esperienza personale, e non in una sola fabbrica...

la Volpe ha detto...

io mi sento vicino anche a quei 20 impiegati che hanno votato NO e che sicuramente, almeno per la mia esperienza personale di certi ambienti, tutti sanno chi sono e tutti li sfotteranno alla grande nel loro settore di lavoro...non credo di sbagliarmi nell'immaginarmi la faccia compiaciuta dell'impiegatino berlusconiano e marchionniano che gli si presenta alla scrivania ghignando

Gap ha detto...

Luciano61, Padano Doc, Gino e come altro ti firmi:
Ti prego, mandami una tua foto che ci faccio un post: passi la tua vita a sperare in una mia distrazione o uscita da casa autorecludendoti in casa davanti al piccì: ma che vita di merda fai?
Non scherzo, mandami una tua foto con il permesso di pubblicarla e ti regalerò i 5 minuti di celebrità che nella tua inutile e fallimentare vita non avrai mai...

(Grazie Russo)

listener-mgneros ha detto...

Gap...concwerning asshole 61 - padano o Luisa (si fa chiamare così a volte).

Deve stare a casa it ( he o she sono già cose di lusso per un escremento simile)...
Lui deve stare a casa per risparmiare...i suoi amori sono costosi...ma il mondo è piccolo e prima o poi ci si incrocia si...si....

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Speriamo che, quella che doveva essere la mazzata finale, possa diventare il trampolino di lancio per nuove battaglie.

listener-mgneros ha detto...

ASSHOLE 61:
FICCATELI IN CULO i tuoi sproloqui demenziali da pseudo politologo di destra, da omuncoli tesi a dimostrare che "di politica ce ne capiamo". Il basso impero piccolo borghese e frustrato che rappresenti non ha nessuna altra aspirazione che fare il "cazzo che vuole" con la benedizione di gendarmi, preti e capitalisti falliti... Siete detriti che trovare posto solo nel leccare il culo a gente come gheddafi e putin...vorreste alzarvi in piedi e battere i pugni come nel periodo fascista ma non vi caga nessuno se non qualche tiranno...vi hanno sanzionato politicamente e pure "capitalisticamente" in Europa e nel mondo...NON RAPPRESENTATE NEMMENO IL POTERE ECONOMICO E INDUSTRIALE...figuriamoci quello politico.
Io della parte buona me ne straccio...e di gente come te che ancora vuole dialogare non so che farmene, vattene in vacanza o sparati.
Nazioni un tempo terzo mondiste come il Brasile vi hanno riso in faccia quando avete fatto la voce grossa...
IL NULLA CON LE LABBRA SBAVATE DI BILE...QUESTO SIETE E A QUESTO AVETE PORTATO QUESTO PAESE DI BIGOTTI!

Gap ha detto...

Il commento di List si riferisce ad un precedente intervento di Luciano61 che io e gli altri non vediamo perché finito nello spam da cui non ho intenzione di riesumarlo. Il povero List se lo è sorbito perché, probabilmente ha attivato l'avviso via e-mail.
Tanto dovevo per chiarezza.