mercoledì 25 agosto 2010
lunedì 23 agosto 2010
Profumo di Passera


MF Dow Jones - News Italia | |
Banche: in busta paga 2009 Profumo -62%, Passera +18% (Ft)
ROMA (MF-DJ)--In media nel 2009 gli stipendi dei 17 principali banchieri occidentali sono diminuiti del 57%, da una media di 14 milioni di dollari del 2008 a una di 6 milioni di dollari nel 2009.
E' quanto rivela un'analisi condotta dal Financial Times, che prende in esame anche le due principali banche italiane. Emerge che l'amministratore delegato del gruppo Unicredit, Alessandro Profumo, ha dovuto rinunciare al 62% del suo compenso, con uno stipendio ridotto da poco meno di 16 a poco piu' di 6 milioni di dollari. In controtendenza, invece, il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, che ha visto aumentare il suo compenso del 18%, dai 4,47 milioni di dollari del 2008 a 5,29 milioni del 2009.
Il Financial Times evidenzia il crollo degli stipendi di Lloyd Blankfein (-98%), Jamie Dimon di Jp Morgan Chase (-96%), John Varley di Barclays (-81%), Bauduoin Prot di Bnp Paribas (-75%). Clamorosi i rialzi per Brady Dougan di Credit Suisse (+570%), Josef Ackermann di Deutsche Bank (+553%), John Stumpf di Wells Fargo (+107%). Il banchiere piu' ricco e' proprio quest'ultimo: Stumpf ha guadagnato 18,75 milioni di dollari nel 2009. red/ren
C'è bisogno di ulteriori commenti? Se ritenete di si, state messi male.
sabato 21 agosto 2010
Rabbia

La rabbia si infiltrava nella sua vita come l'acqua negli interstizi della terra. Filtrava e rodeva. Si allargava invadendo ogni posto e ogni idea. A volte diventava tanto forte che dallo stomaco risaliva verso la bocca come lava che fuoriesce da un vulcano. Rabbia che arrivava alla bocca con un sapore acido che stravolgeva il suo volto e lasciava nello stomaco un dolore lancinante che lo faceva piegare su se stesso. Una rabbia talmente forte che sentiva il suo sangue ribollire dolorosamente nelle vene che si gonfiavano sulle braccia, sulle mani e nel collo. Una rabbia immensa, che non dominava, che gli esplodeva nella testa con un dolore che lo costringeva al silenzio e al buio totale per ore, quelle che gli servivano per riacquistare la calma. La rabbia era la sua ossessione e la sua ragione di vita. Non avrebbe saputo più vivere senza di lei. Era la spinta ad andare avanti finché non avesse trovato il modo di incanalarla come un fiume a cui si costruiscono nuovi argini e che, prima o poi, sono destinati a essere distrutti o scavalcati dalla furia devastatrice dell'acqua. E in quel momento la Rabbia sarebbe esplosa in tutta la sua devastante potenza, non avrebbe avuto pensieri e riguardo per nessuno.
giovedì 19 agosto 2010
Chi era veramente Cossiga?

No, andiamoci piano con le definizioni. Confondere "servitore dello stato" con "statista" è uno degli errori in cui si è incorsi di più in questi giorni. Cossiga era un fedele servitore dello Stato, su questo non ci sono dubbi. Però si apre un altro capitolo. Il Presidente emerito era un servitore di due padroni. Mi spiego. Tutto ciò che lui ha fatto in politica era volto indiscutibilmente alla salvaguardia dello Stato ma era spinto dal secondo livello a farlo anche con mezzi che potremmo definire al limite, se non oltre, della legalità. I suoi interventi in politica della sicurezza in anni in cui c'era chi metteva in dubbio il potere statale sono stati condizionati dall'appartenere, anzi dirigere, il secondo livello, quello che comunemente viene chiamato Gladio. L'anticomunismo che muoveva questo secondo livello lo ha portato a dare indicazioni che pur di mettere a tacere il movimento studentesco e, più in generale, una opposizione diffusa, per lui giustificava l'uso della violenza.
Quindi l'idea portante della politica di Cossiga era fermare il Partito Comunista?
Certo, perlomeno quel Partito comunista non ancora colpito, e poi suicidatosi, dal crollo del Muro di Berlino.
E come si giustifica l'appoggio al governo D'Alema?
Ormai c'era stata l'abiura dei post comunisti, l'antipatia per Berlusconi, come egli stesso ha più volte ricordato, e ci metterei anche una stima per D'Alema, lo hanno portato a una di quelle decisioni che tanto gli piacevano. Sconcertare per continuare a fare politica libero da lacci e laccioli, come si diceva una volta. Alla fine è rientrato nei ranghi dando la fiducia a Berlusconi.
Come giudica l'uomo Cossiga, che c'è di vero nelle descrizioni, al limite dell'elegiaco, di questi giorni?
Guardi, Cossiga era tutto e il contrario di tutto. Sapeva essere, come è stato detto, un uomo amabile, sapeva catalizzare l'attenzione e tenere avvinto l'uditorio con la sua parlantina, con quel suo accento sardo mai perso. Spiritoso, affabile, imprevedibile, l'amico che tutti vorrebbero a cena per tenere su la conversazione. Ma, sinceramente, con lui non ho parlato mai di politica a quattro occhi, mi sono sempre tenuto sul vago. Ogni volta ho avuto l'impressione che sarebbe stato capace di far partire un registratore nascosto.
mercoledì 18 agosto 2010
Quanta falsità
Quanta falsità nelle dichiarazioni di politici e persone comuni, nessuno degli intervistati dalla falsa televisione pubblica ha avuto il coraggio di ricordare i dubbi e le malefatte, i segreti e le mezze verità. Quanti falsi tra i suoi amici, che lo avrebbero ucciso, e i suoi nemici, che lo avrebbero ucciso lo stesso.
Se ne è andato portandosi dietro troppi segreti di questa martoriata Democrazia e presto altri lo raggiungeranno, non fosse altro che per l'età, portandosi dietro le verità che ci appartengono e che ci vengono ancora negate.
Che la terra non ti sia lieve, come non lo è stata per le vittime delle tue azioni politiche.
martedì 17 agosto 2010
Necrologio per Cossiga



Post1
I due scatti, dove sembra sentire la voce del dirigente che dice al poliziotto:"Scappa, scappa", sono opera del grande fotografo Tano D'Amico.
mercoledì 11 agosto 2010
Cattedrali
Mai avevamo riflettuto sull'importanza della cattedrale nella letteratura. Forse sarà il caldo e la povertà di argomenti, non è vero ce ne sarebbero a bizzeffe, ma la curiosità mi ha spinto a cercare la parola cattedrale in un sito di una grande libreria, sono uscite fuori 24 pagine con 12 libri per pagina per un totale di 288 volumi. Una buona parte di questi sono pregevoli testi dedicati alla descrizione storico-architettonica e religiosa degli edifici di culto che tanta parte hanno avuto nello sviluppo delle società medievali. Un'altrettanta consistente parte sono libri di narrativa che incentrano la storia sulla costruzione di queste chiese. Ma, forse, il più famoso resta Assassinio nella cattedrale di Thomas S. Eliot sull'uccisione del cardinale Thomas Becket. Però, pensandoci bene, questo è un vezzo da simil-intellettuale di provincia. La cattedrale più famosa è sicuramente quella di Kingsbridge (a proposito, sapete che Wikipedia, la nuova Bibbia, nella voce che riguarda K. Follet lo dà come luogo immaginario e in un'altra voce indica un paese di circa 5.500 abitanti nel Devon cosa confermata da Wiki england che riproduce il testo dell'enciclopedia Britannica ma con 5.800 abitanti?) a cui Ken Follett ha dedicato qualcosa come 2.400 pagine, a seconda della edizione de I pilastri della terra e Mondo senza fine, una storia che si sviluppa nei secoli. Ci sarebbe da sperare, per alcuni, che Follett arrivi fino ai nostri giorni. A tale ipotesi altri potrebbero decidere di porre fine alla propria triste vita.
665 sono invece le pagine che Ildefonso Falcones ha impiegato per descrivere la vita, indissolubilmente legata alla costruzione de La cattedrale del mare, del
piccolo Arnau nella Barcellona medievale. Le difficoltà della lotta contro il potere becero e ottuso dei signorotti medievali, gli intrighi e le passioni, le guerre inutili e la vanagloria dei re. La povertà e la solitudine, l'ascesa e la caduta che colpisce indiscriminatamente. Gli errori e il perdono. Tutto basato su un documento originale scritto da uno dei personaggi del libro. Una mistura di realtà e fantasia che tiene avvinti.
all'epoca della costruzione della stessa. La morte di un personaggio legato a doppio filo alla sorte della Cattedrale, un complotto misterioso (altrimenti che complotto sarebbe?) che coinvolge personaggi eccellenti e popolino, l'immancabile sapiente e la lotta di classe. Stiamo parlando di letteratura storica comunque basata su documenti dell'epoca, quindi storie ben strutturate, descrizioni veritiere come luoghi e come usi e costumi. I due libri di Follett, godibili e avvincenti, sono ormai vecchi mentre quello di Falcones è ancora, per molti, una novità anche se in libreria c'è già il nuovo romanzo. Si può leggere, scorre veloce e appassiona. Come tutte le storie lunghe ha dei momenti di caduta, ma si superano sullo slancio. Il libro di Schätzing, invece, non è molto noto, o così mi sembra, e si può recuperare anche se scorre meno, più macchinoso e, pur essendo più breve, prolisso. Un'opera non al livello del Quinto giorno, ma comunque godibile in questi giorni estivi.Stiamo parlando di libri non di Dan Brown, sia chiaro.
Altre cattedrali mi vengono in mente, una per tutte, quella di Munster citata nel libro "Q" di Wu Ming, per chi non lo avesse fatto, va letto. Molti sono i libri presenti in libreria con al centro una cattedrale, attenti alle bufale. Ma il discorso si allungherebbe oltre il lecito. Per chi ne avesse voglia, anche se non ci sono cattedrali, se non in maniera molto marginale, anche il libro di Silvia Di Natale La ragazza di Ratisbona è un ottimo esempio di letteratura storica. Anche qui un misto di realtà e finzione che ben si integrano dando vita a una biografia immaginaria molto veritiera.
martedì 10 agosto 2010
Ipse dixit
lunedì 9 agosto 2010
Da che pulpito
giovedì 5 agosto 2010
Compitino delle vacanze
1 Anche le Api hanno la tosse. Rutelli: "Il Pd scelga: o noi o l'Idv".
2 I veri fascisti sono tutti nel Pdl.
3 Uno dei problemi italiani è la concezione di giustizia. Per molti la legge è più uguale che per gli altri.
4 Ingenuamente pensavo che il problema della globalizzazzione si potesse mitigare quando tutti i lavoratori avessero gli stessi diritti di quelli occidentali. Marchionne, con l'appoggio di Cisl, Uil, Ugl e del Governo, ci ha spiegato, e sta mettendo in pratica, che si può raggiungere lo stesso obiettivo togliendo diritti ai lavoratori occidentali.
5 Ricucci si è messo con delle pupe del programma La pupa e il secchione. Mai nessuna che si mette con il meccanico brutto, grasso e sfigato che gli vive sotto casa.
6 Susan Sarandon e Tim Robbins si sono separati. Con tutta la simpatia che i due personaggi mi suscitano, spero di riuscire a dormire nelle prossime notti.
7 Perché il libro "Il cinese" di Henning Mankell è stato pubblicato nei gialli quando il delitto in se è solo un corollario nella storia?
8 Le squadre italiane di calcio acquistano diciottenni all'estero per farli giocare in prima squadra mentre i frutti dei loro vivai, a 24 anni, devono ancora maturare. Qualcuno me lo spieghi.
9 Diventerò cieco leggendo in continuazione?
10 Automobilisti in coda sputano e insultano gli operai di un cantiere. Ringraziassero se non li hanno presi a bastonate. Tanto prima o poi ci si arriverà.
11 Chi chiude per ferie, chi chiude per sempre, chi dovrebbe chiudere e non lo fa, chi copia senza vergogna, chi scrive per avere qualche contatto in più, chi sviluppa una doppia personalità, chi scrive solo per rompere gli attributi, chi scrive con la cultura di wikipedia,chi scrive senza cultura alcuna, chi scrive perché ha la verità rivelata, chi scrive perché lui è il miglior giornalista, chi scrive senza saperlo fare, ecc. Lo blogosfera che riproduce, nel bene e nel male, la società reale.
"... come rane su una foglia di ninfea" è la citazione di un vecchio libro di Tom Robbins "Beati come rane su una foglia di ninfea".
martedì 3 agosto 2010
La scelta
Poi pensiamo ai giorni nostri e non ci resta che piangere, o ridere amaramente.
domenica 1 agosto 2010
In sintesi
