venerdì 29 gennaio 2010
giovedì 28 gennaio 2010
Siamo già nel baratro
Ieri si è celebrata la Giornata della Memoria, mi verrebbe da aggiungere, inutile, ma non voglio offendere tutti coloro che credono che il 27 gennaio significhi qualcosa per questa triste e misera nazione. Dotti discorsi sono stati fatti da tutti, ho nella mente il Presidente del Senato Schifani con la stella gialla mentre parla alla risiera di San Sabba, ho nella memoria le parole di Elie Wiesel al Parlamento come quelle di Napolitano ai giovani al Quirinale, ma ho ancor più presenti le parole del "nostro" premier oggi a Reggio Calabria: "... la riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze che vanno a ingrossare le schiere dei criminali", facendo di tutta un'erba un fascio, con cui si continua ad alimentare il sospetto e l'odio verso il diverso, economicamente, culturalmente, per colore della pelle e per religione. e che dire dell'ennesima chiamata in causa della Ue perché si accolli i costi della vigilanza che i paesi che si affacciano sul Mediterraneo sostengono. Ma allora i versamenti milionari alla Libia e gli accordi tanto sbandierati con le altre nazioni che cosa erano? Bufale o altro?
Verso l'interno si continua ad alimentare l'odio verso i rossi, i gay, i magistrati, i giornalisti, gli autori e gli sceneggiatori. Tanto è vero che Berlusconi ha proseguito chiedendo ancora una volta lo stop alle fiction sulla mafia e lanciando una frecciata ai media: "Questa è l'Italia vera, diversa da quella descritta dai mezzi di informazione".
Giusto, esiste la mafia e la n'drangheta e la camorra perché ne parlano i giornali e ci si fanno i film, altrimenti l'Italia sarebbe il paese di bengodi come ci vorrebbero far credere.
Si forse hanno visto giusto quei fascisti non pentiti che ieri sotto via Tasso a Roma, se non sapete cos'è informatevi, hanno lasciato le scritte: «Olocausto propaganda sionista» e «27/01: ho perso la memoria» con un misto di ignoranza e di spregio verso le vittime e i loro familiari, aggiungendosi ai negazionisti, per fede e per comodità, sparsi in tutte le latidudini del mondo.
Siamo una nazione senza memoria e che sta rimuovendo senza alcun problema il proprio passato per poter tornare all'epoca che tanto agognano i "nostalgici", il ventennio. L'epoca in cui le cose accadevano ma non si scrivevano sui giornali e se lo si faceva era solo per magnificare i risultati senza dire l'antefatto.
Non siamo più sulla china, ormai siamo già nel baratro. Il culto della personalità non ha nulla da invidiare a quello dei tempi andati, manca solo la divinizzazione dell'imperatore come nell'antica Roma, almeno lì gli imperatori conquistavano qualcosa, oggi conquistano solo cervelli vuoti e appiattiti sui canali tv. Ma quando mai si è visto, in epoca recente, piazze chiuse alla gente e dove potevano entrare solo gli invitati da coloro che detengono la piazza? Oggi, a Reggio Calabria, per volere e merito del Governo e del Partito delle Libertà. Fuori coloro che chiedevano lavoro, scuola pubblica, casa e sanità, dentro quelli che osannano il futuro dio da onorare già ora ancora in vita.
Sempre citando Wiesel: "Cosa succederà quando l'ultimo di noi non ci sarà più?" e (aggiungo io) "I nostri figli non saranno più capaci di portare avanti la nostra memoria abbandonata per mero comodo e i nostri nipoti non sapranno nemmeno che noi siamo vissuti?"
martedì 26 gennaio 2010
Nella neve
Varlam Salamov
I racconti di Kolyma
Einaudi
La Kolyma è una desolata regione di paludi e ghiacci all'estremo limite nordorientale della Siberia. L'estate dura poco più di un mese; il resto è inverno, caligine, gelo fino a sessanta sotto zero. Laggiù, dalla fine degli anni Venti, alcuni milioni di persone furono deportate per volontà di Stalin e sfruttate in condizioni ambientali disumane, a fini produttivi: scavi nei giacimenti d'oro, costruzione di strade, disboscamenti e raccolta di legname ... salamov arrivò in quel "crematorio bianco" nel 1937, e vi rimase fino al 1953. Nel 1954, subito dopo il ritorno a Mosca, cominciò a scrivere questi racconti, ovvero a "vivere non per raccontare ma per ricordare". ...
Trovate voi il nesso tra il racconto e il video sotto riportato. Sia chiaro che di posti liberi ce ne sarebbero molti.
Dedicare loro un semplice vaffanculo del giorno sarebbe stato limitativo.
lunedì 25 gennaio 2010
Di Vendola e altre cose
Vendola ha vinto, viva Vendola. Detta la cazzata passiamo oltre. Sinceramente non mi sono appassionato molto per le primarie in Puglia, figuriamoci per il Veneto, quindi potrei dire delle corbellerie come è mio solito. Però mi è sembrata una corsa alla poltrona né più né meno delle candidature del Pdl. Con una sola differenza, la vittoria di Vendola non sposta ancora a destra la barra del timone come vorrebbero molti piddini, vero D'Alema? L'accordo con l'Udc è qualcosa di veramente improponibile, anche alla luce di una semplice, banale dichiarazione di un partecipante alle primarie, a domanda risponde (come da verbale redatto da un bravo questurino): "Sono di destra e sono andato a votare Vendola perché ha fatto bene".
Se i dirigenti del Pd si fossero premurati di fare un minimo di indagine sociologica, anche loro ci sarebbero potuti arrivare, ci saremmo risparmiati l'osceno teatrino che è stato messo in scena in questo mese, o due, o tre? Mi sembra che duri da una vita, comunque troppo.
Berlusconi e company indagati ancora una volta. Tralasciando gli alti lai degli esponenti megofono del Pdl, prendo in considerazione solo la frase "Giustizia ad orologeria". Che dovrebbe dire Vendola della sua chiamata in causa smentita, fino ad ora, anche dalla magistratura? Mi sembra che la reazione di Nicola di Bari 2 (il primo se lo ricorda qualcuno?) sia stata più misurata e dignitosa, e di ciò gliene va dato atto.
Ma torniamo al punto per me fondamentale, per la Puglia come per il Veneto, come per il Lazio, ecc., i programmi.
Di certo non mi attendevo, essendo elezioni locali e parziali, posizioni che richiamassero concetti come la lotta di classe che è ancora attuale, esiste una borghesia sempre più forte e un proletariato sempre più debole ma che se viene chiamato proletariato si incazza. Proletario è ormai diventata una offesa. E questa classe sociale ha assorbito così tanto slogan populistici e razzisti che ormai non vede più uno spiraglio a sinistra ma lo vede a destra e nella Lega perché il nemico da battere sono gli immigrati che vengono a rubare loro il lavoro. In Italia abbiamo un proletariato che si vergogna del proprio stato e vorrebbe essere ricco e borghese per poter meglio identificarsi in Berlusconi. Ricco e furbo, come spera di diventare la maggior parte di coloro che votano a destra. Combattono gli immigrati ma vorrebbero che lavorassero al posto loro nei lavori duri e disagiati.
E non ho nemmeno sentito discorsi che richiamassero alla memoria e alla coscienza la dignità dei lavoratori che non va calpestata, che se la classe operaia, pur con tutti i cambiamenti la classe operaia esiste, non ritrova la coscienza di sé non si andrà molto avanti. I lavoratori hanno dimenticato o non hanno mai saputo, i giovani, che il loro sacrificio, il loro lavoro contribuisce a creare quella ricchezza da cui, immancabilmente sono esclusi. Ma forse non si dicono certe cose perchè richiamerebbero alla mente idee e personaggi ormai appartenenti più all'iconografia che alla storia. Fa comodo dimenticare e dire che era tutto sbagliato quando non si è stati in grado di realizzare, non dico un sogno, ma una idea.
E potrei andare avanti sulle cose che non ho sentito o letto nel dibattito per le primarie o nei primi accenni di campagna elettorale. Certi richiami non servono solo in occasione delle elezioni politiche, quando qualcuno ancora dice parole di sinistra. Gli italiani hanno bisogno, oltre alla sanità veramente pubblica, ad una scuola per tutti e non per pochi eletti, alle strade, alla casa e altro ancora, di una idea che li spinga a ritornare ad aggregarsi , una idea che li faccia rendere di nuovo conto che solo uniti si può vincere, divisi, anzi, procedendo in ordine sparso si è solo merce per i giochini dei politici e dei padroni di turno.
Non so se il discorso fili e c'entri con l'idea che aveva ispirato questo post, ma la carenza di progettualità della sinistra, che ormai dura da anni, penso stia colpendo anche le mie poche cellule ancora funzionanti. E' più comodo scrivere "Il vaffanculo del giorno".
Ora vado a leggere le dotte analisi degli altri, perché , in fondo, sono un masochista.
domenica 24 gennaio 2010
Oggi ha vinto il Ministro Brunetta
Dopo l'infelice uscita, tra le tante, del vergognarsi
perché non si era mai rifatto il letto,
ci credo, come dice qualcuno, non ci arrivava,
ora propone 500€ per i giovani prelevati dalle pensioni.
Diamo meno ai genitori per dare un'elemosina ai figli.
Però quando una forza politica, minoritaria
ma pur sempre rappresentante di qualcuno,
aveva proposto il salario per i giovani venne tacciata di populismo.
Ministro Brunetta, il vaffanculo di oggi e anche domani
e anche per il resto dell'anno è suo, nessuno glielo toglie.
venerdì 22 gennaio 2010
Agile, Phonomedia e la crisi che è passata
Cari Amici
scusate se vi chiedo un piccolo aiuto;
io a altri 1191 colleghi della ditta Agile ex Eutelia(tutti derivanti da aziende come Olivetti e Bull)a fine anno saremo tutti licenziati probabilmente senza poter usufruire degli ammortizzatori sociali.
Ben presto a noi si uniranno altri 6600 colleghi di Phonomedia uno dei più grandi call-center in Italia.
Tutto ciò grazie a degli imprenditori che qualcuno, con un eufemismo, ha definito "diversamente onesti".
Questo sta accadendo nel silenzio più totale, nonostante varie manifestazioni anche eclatanti (incatenamenti davanti a Ministeri competenti, salite sui tetti delle sedi, occupazioni delle sedistesse), sembra che nessuno si accorga di noi.
Il Governo ci ignora, sembra che il destino di quasi 9000 famiglie non lo interessi nemmeno!
Non stiamo percependo alcun stipendio né rimborsi spese ormai da 3 (tre) mesi !!!!!!!!!! (conosco colleghi cinquantenni, con mutui e/o affitti, che per mantenere la famiglia chiedono soldi a genitori e suoceri!!!!!!!!).
Vista la situazione qualcuno ha pensato di usare il tam-tam delle mail come la vecchia "catena di S. Antonio" per fare conoscere la nostra situazione al più alto numero di persone possibile, sperando che arrivi alle orecchie di qualcuno...."in alto".
Tutto quello che vi chiedo è: inviare al più presto una mail con l'allegato al maggior numero di amici possibile, con la preghiera che loro lo inviino al maggior numero di amici possibile.
In questo modo in pochi giorni migliaia, forse, milioni di persone saranno al corrente di quanto ci sta succedendo e chissà che la voce non arrivi a chi è in grado di farsi sentire.
Per cortesia, fate capire ai vostri amici che NON E' la solita catena di S.Antonio, non è uno scherzo si tratta di 9000 famiglie che non sapranno come arrivare a fine mese!
Vi ringrazio di cuore fin d'ora
Gianfranco
Questa è l'azienda che insieme a provincia , regione e comuni sta collaborando con le istituzioni per il progetto internet veloce anche da noi, SERAVEZZA e STAZZEMA ed altre zone non coperte del nostro territorio. MEDITATE ........ prima di Agire!!!
RSU HENRAUX AGILE -- ex EUTELIA
COME LICENZIARE 9000 PERSONE SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA !!!
E' iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di
OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN:
AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti .
Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi , l'ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.
Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi.
Abbiamo bisogno di visibilità Mediatica, malgrado le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane ( Roma -
Siena_Montepaschi -- Milano -- Torino -- Ivrea -- Bari -- Napoli - Arezzo - ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini, nessun Giornale a tiratura NAZIONALE si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI.
NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE perchè la parola d'ordine è che se non siamo visibili all'opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.
==> Dal 4-Novembre-2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti <==
*Se sei solidale con noi INOLTRA QUESTO DOCUMENTO ad almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti costa nulla , ma avrai il ringraziamento di tutti i lavoratori e le Lavoratrici di Agile ex Eutelia che da mesi sono senza stipendio *
*Altrimenti questa azienda morirà *
Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. -- ex Eutelia
*GRAZIE*
mercoledì 20 gennaio 2010
Italiani in gita
Bene, in questi giorni, nonostante i miei turbinati ipertrofici, sento una puzza di merda invadente e inarrestabile. Accendi il televisore per un qualsiasi telegiornale ed ecco la puzza che avanza. Apri un qualunque giornale, anche di opposizione, e un lezzo da vergogna si spande nell'aria.
Non contenti del fetore nostrano qualcuno ci porta anche l'olezzo proveniente dalla vicina Africa. Ma non è quello degli immigrati che, secondo molti abitanti di questo paese, puzzano, è quello degli italiani in gita, sicuramente non come quelli di Paolo Conte al Tour.
Sempre un tour è stato, un giro intorno alla cacca da veri saprofagi .
Piero Ciampi, di cui ricorre il trentennale della morte, mi perdonerà per l'uso della sua poesia-canzone.
martedì 19 gennaio 2010
La riscrittura della storia
Penso di no, anzi questa tendenza va combattuta con ogni mezzo. Anche da un blogger che storico non è.
La nuova interpretazione della storia in atto non riguarda solo i periodi recenti ma si spinge fin agli albori della comparsa dell'uomo. Ma non mi spingo fin la, mi limito, come peraltro già fatto, a tentare, se non di confutare, di instillare un dubbio nelle tante certezze orecchiate, rimasticate e rilanciate da altri.
Non ho un chiodo fisso, ma i Celti, come sapete, sono un punto importante. Navigando su internet, basta fare una ricerca su Google, si scoprono siti e blog pieni di fantasiose teorie sui Celti in Italia. Romolo e Remo erano Celti e altre amenità simili concentrate principalmente in Umbria, carsulae celtica. Arriverà il giorno che si asserirà che furono i Celti a conquistare mezzo mondo e non i Greci o i Romani. Su l'argomento mi sono già espresso, quindi, se vi va, divertitevi voi.
Su Pansa e il revisionismo sulla Resistenza fino a volerla far passare per una guerra civile invece piuttosto che di Liberazione, tanto si è già scritto e da fonti più autorevoli, richiamo solo alla memoria il discorso Foibe che non era conosciuto solo da chi non voleva conoscerlo e che è stato utilizzato come un'arma impropria politica al momento giusto. In tutti i discorsi sulle Foibe sentirete pochissime volte parole che illustrino i massacri perpretati dagli italiani nelle terra della futura Jugoslavia, ma sentirete sempre e solo parlare della reazione dei Titini verso gli italiani. Come per Rosarno ci si concentra sulla reazione dei provocati senza mai analizzare l'antefatto. Ciò non vuol dire assolvere i Titini ma tentare di ristabilire una verità storica.
Come non parlare a questo punto della riabilitazione di Bettino Craxi? Siamo arrivati al punto che quel campione della difesa dei lavoratori di Angeletti (segretario della Uil) ascrive come merito da ricordare l'abolizione della scala mobile fatta senza l'appoggio, anzi con la ferma opposizione, del Pci. Perché non lo chiede a noi lavoratori se quello fu un merito o meno? Ma gli iscritti alla Uil che attendono per cambiare segretario? O sono contenti degli accordi separati firmati da costui e da Bonanni? Ricordate i famosi 28€ di aumento?
Per tornare a Craxi. Esempio di una banale semplicità. A me nessuno mi perseguita, né magistrati né altri perché non ho fatto niente e se mi tirassero delle monetine al massimo mi chinerei per raccoglierle, altri sono dovuti scappare dalle monetine e dai giudici persecutori. Mi rendo conto che il discorso adatto a Craxi si sposa benissimo ad altri politici. Indovina chi?
Ma questo semplicissimo discorso di una logica, direi, schiacciante, non viene mai fatto. Sempre in questi giorni vengono riportati ampiamente esiti di processi che dopo 18 anni hanno assolto persone coinvolte a vario titolo in tangentopoli più o meno grandi e in processi di mafia. Lo spazio che viene dato a queste notizie è commisurato all'interesse a far passare nella testa della gente che il processo breve è un elemento di garanzia per tutti, quindi, non più eludibile. Che un processo duri 18 anni è indubbiamente una abnormità, ma che si voglia far passare queste storture come giustificazione per proteggere e garantire interessi privati di qualcuno mi pare ancora più abnorme.
Per tornare a Craxi, sarebbe inutile ripetere che lui è SCAPPATO e che altri, un esempio per tutti, Cusani, hanno affrontato i processi e hanno pagato. Per non parlare di Enzo Carra, quello che è uscito da poco dal Pd per passare con l'Udc, ha pagato ed è tornato alla vita politica. Craxi non ha pagato è FUGGITO. E' vero la storia la fanno i vincitori, ma c'è chi mantiene un minimo di obiettività e chi l'obiettività non sa nemmeno dove è di casa.
D'altra parte di cosa ci stupiamo? Ogni giorno assistiamo al tentativo di cambiare non la storia, antica o recente, ma anche il presente sotto gli occhi di tutti.
Il vaffanculo del giorno (19 gennaio)
1) A tutti coloro che rimpiangono Bettino Craxi.
2) Sebastián Piñera, vincitore delle elezioni in Cile, presentato dai tg come miliardario possessore di una televisione e una squadra di calcio, e ai cileni che lo hanno votato che non si sono informati sui possessori di televisioni e squadre di calcio che scendono in politica.
3) Vincenzone Mollica, il critico che recensisce solo ciò che gli piace e che non abbiamo mai sentito dire: "Non mi piace". Nonchè intervistatore di Claudia Mori sul suo libro che ancora deve essere scritto.
Essendo il premio ricco e variegato, mi vedo costretto, con sommo piacere, a chiedere aiuto al grande Eduardo.
Non potendo scrivere domani sul presto, mi sono portato avanti con il lavoro.
lunedì 18 gennaio 2010
Il vaffanculo del giorno
Il vaffanculo del giorno
Il primo se lo becca Claudia Mori
E come si diceva un tempo sui tram di Roma da parte del bigliettaio: "Avanti c'è posto"
domenica 17 gennaio 2010
Della stampa e altre minuzie

La domenica mattina un povero cristo esce, si prende un caffè, va all'edicola per comperare il giornale e viene colpito violentemente dal titolo principale di Grand Hotel accompagnato da grande foto.
Edelfa Chiara Masciotta
prepara la culla e rivela:
Avrò un maschietto.
A questo punto il bisogno di urlare due domande insorge senza che possa essere frenato:
Ma chi cazzo è?
E anche sapendo chi cazzo è,
Ma che cazzo ce ne frega?
Ci costruiranno nuove centrale nucleari sotto il culo, abbiamo un'autorevole esponente del Pd che proclama che farà campagna contro la candidata scelta dal suo stesso partito (Bonino nel Lazio) e che ancora non viene buttata fuori a calci nel culo, l'Udc impone la sua linea al Pd, i cassintegrati e i disoccupati che salgono in maniera vertiginosa, gli haitiani che crepano come mosche fino al prossimo evento che li toglierà dalla prima pagina dei giornali così possono riprendere a crepare senza darci tanto fastidio all'ora di pranzo e di cena, abbiamo tanta merda, insomma, che ci ricopre tutti e noi ci preoccupiamo di Edelfa Chiara Masciotta! Ma andate a fare in culo riccamente!!!
giovedì 14 gennaio 2010
Per non perdere l'abitudine, due pensierini sul nostro premier.
Torno dopo un mese di assenza e dico che abbasseremo le tasse, invece di credermi iniziano a mettere in dubbio ciò che dico. Come facevano a sapere che non avrei dato seguito alle mie parole?
Tartaglia mi ha ferito.
I giudici sono come Tartaglia.
I giudici mi hanno ferito.
"Fare i giudici è da disturbati mentali" (4 settembre 2003)
Tartaglia è malato mentale.
Tartaglia è un giudice.
Perché mi odiano tanto? Ingrati italiani!!
mercoledì 13 gennaio 2010
lunedì 11 gennaio 2010
sabato 9 gennaio 2010
Pensieri sparsi
Sono neri, sono schiavi, cosa vogliono di più? Perché alzano la voce? Siamo stati fin troppo tolleranti con loro, li abbiamo mandati in giro senza il collare e la palla al piede. Se continuano così una palla in fronte non gliela leva nessuno
***
La svolta di Bersani si concretizza nel tentare di allargare la coalizione al centro (destra) per togliere voti al Pdl, ma non memore delle scelte suicide di Veltroni, tralascia e deprime le alleanze a sinistra. Anzi il Pd nella sua interezza si incazza con Di Pietro (che non ha sempre ragione) che tenta di mantenere la barra del timone in posizione corretta (o quasi).
***
Avevo già deciso autonomamente di votare (forse) per la Bonino, ed è la prima volta che voterei un/una radicale. Se poi la Bonino diventa la candidata di tutto il centro-sinistra la voterei con meno "angosce", anzi, con quasi gioia sapendo che la sua candidatura porterebbe la Binetti ad abbandonare lo schieramento di centro-sinistra.
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A quando il
Pierluì, me sa che c'eravamo sbagliati a riporre qualche speranza in te.
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Certo che la Gelmini ha un notevole senso della notizia! Andiamo avanti con la ghettizzazione degli stranieri. Non ricordo i dati precisi, ma come si farà visto che gli italiani di seconda e terza generazione avanzano inarrestabili portandoci verso una multirazzialità irreversibile?
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Vogliamo parlare di Violante? Ma no, a tutto c'è un limite!! Per non parlare di Franca Chiaromonte.
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L'anno scorso il Tevere era in piena, come adesso. E' inverno, piove, è naturale e prevedibile che i fiumi si ingrossino. Ma non tutti sanno questa elementare nozione. Ogni acquazzone diventa una emergenza. Domandina idiota: "In questo anno qualcuno ha fatto la "manutenzione" del fiume e dei suoi argini?"
E questo vale anche per tutti gli altri fiumi e laghi d'Italia.
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Gli stupratori di Guidonia sono stati condannati a 16 anni di galera. Giusto. Stupratori e pedofili ergastolo anche senza processo (è una esagerazione, una iperbole). Siamo convinti che avrebbero preso la stessa pena se fossero stati italiani?
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Questo gioco genera dipendenza, non posso fare a meno di andare avanti.
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Tra detenuti che si suicidano e che vengono suicidati c'è la speranza che le carceri italiane risolvano il problema del sovraffollamento. Complimenti a Enrico Letta che ha scoperto il caso Cucchi. Aldrovrandi, Biandino, per citare i più conosciuti, non lo avevano colpito abbastanza?
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Una citazione anche per quella santa donna della Santanchè. "Balotelli è uno stronzo". Che altro aggiungere?
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Intanto a Porto Torres gli operai continuano la lotta rimanendo sulla torre. E le promesse di Berlusconi? Quelle sono cadute e si sono anche fatte male.
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Il caso Eutelia non era sufficiente e allora ecco a voi Voicity, guarda caso stessi dirigenti e stessa strategia. Tanto chi paga sono i lavoratori.
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E non vi fate passare per la testa di andare dal giudice del lavoro, potreste finire a lavorare in India.
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E Termini Imerese sciopera nella quasi totale indifferenza. Cosa è mai diventata la solidarietà di classe?
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Però in Portogallo c'è il primo si ai matrimoni gay. Si prevede una crescita della popolazione nel paese lusitano. Una ricca colonia di italiani.
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E chiudiamo con lo sport?
Balotelli insultato e insultante ha chiesto scusa. Verona e il suo sindaco no. Ma la provocazione per il calciatore non conta? Mario, non mi sei simpatico, ma vattene in un altro paese, gli italiani faranno sempre in tempo a rimpiangerti.
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Povero Toro che fine hai fatto. Non resta che rimembrare i tuoi gloriosi trascorsi sperando, anche tu, in un futuro migliore.
mercoledì 6 gennaio 2010
I celti di Bossi in Umbria 2
Ma perché tornare sui giovani celti di Gualdo? Scrivendo ieri il ricco post su Gasparri, mi sono accorto che c'erano tre commenti in moderazione, non ricordavo di aver attivato la cosa per gli interventi su post più vecchi, vado a leggerli e trovo che uno, rigorosamente anonimo, proveniva da un leghista umbro che, a parte qualche farneticazione tipo "sparirete tutti", chiedeva la pubblicazione perché mi stanno monitorando. L'ho cancellato subito in quanto anonimo, non pertinente al testo e perché in casa mia non viene nessuno a dirmi cosa fare, meno che meno un leghista del cazzo.
Ma questa notte non ho dormito, la paura mi ha attanagliato e tenuto sveglio. Sono monitorato da qualcuno, non accadeva a dal mio ricovero in ospedale 5 anni fa. Ma in ospedale mi volevano curare, questi celtini umbri invece che cosa mi vorrebbero fare? Non sono stati in grado di contestare nulla di ciò che ho scritto, non sono stati nemmeno in grado di correggere gli errori di ortografia, dirò di più, sempre dal loro sito traggo questa perla "Si comunica che l'ideatore e il curatore del blog LEGA NORD UMBRIA SEZIONE DI GUALDO TADINO è il prof. tesserato della sezione della Lega Nord di Gualdo Tadino . Il prof., rigorosamente anonimo come al solito, da dove ha tratto le sue certezze della presenza dei Celti, quelli veri, in Umbria? Ce lo faccia sapere, potremmo cambiare idea e io non avrei più paura delle loro attenzioni e delle conseguenze che potrei averne.
"...
Gli Insubri furono seguiti da almeno quattro altre tribù che si stabilirono in Lombardia. Successivamente arrivarono i Boi e i Lingoni che traversarono questa regione per trovare stanza in Emilia, mentre gli ultimi gruppi migranti furono i Senoni che si stabilirono nelle terre meno ricche lungo le coste adriatiche dell'Umbria (parliamo dell'Umbria del 390 a. C. circa. Nota di Gap). Non solo gli invasori Celti si spostavano come futuri coloni con le famiglie e i loro beni al seguito, ma erano accompagnati da bande mobili di guerrieri che compivano razzie in territori più meridionasli. Essi raggiunsero la Puglia ed anche la Sicilia ..."
Di conseguenza, a seguir certe assurde teorie, siamo tutti Celti.
Studiate gente, studiate!!!
La citazione è tratta dal libro:
T.G.E. Powell
I Celti
Il Saggiatore 1974
martedì 5 gennaio 2010
Esegesi del pensiero recondito di Maurizio Gasparri
Di meglio non si può.
