
Molti giornali hanno parlato dei tre milioni di italiani che soffrono la fame, sembra assurdo ma è così. Tre milioni di nostri connazionali per mangiare spendono circa 222 € al mese, cifra che al sud scende sotto i 200 €.
Non ci sarebbe bisogno di dire altro, la notizia si commenta da sola, ma se aggiungiamo che secondo gli autori della ricerca, Fondazione per la Sussidarietà, tra i motivi di detta povertà ci sono :
o La perdita del lavoro;
o La rottura dei legami famigliari;
o La mancanza di reti amicali forti;
o La presenza di figli a carico;
o La presenza di malattie croniche o invalidanti. Il discorso si allarga in maniera imprevedibile. Come dicono gli autori della ricerca:
"L’analisi delle famiglie in condizione di povertà aiutate dagli Enti convenzionati con la Rete Banco Alimentare permette di delineare gli elementi che più di altri possono determinare un rischio di impoverimento".
A questi tre milioni di persone che sono già costrette a ricorrere al Banco Alimentare occorre aggiungere le famiglie che ancora non hanno avuto il coraggio di farlo. Nel precedente post che trattava l'argomento avevo descritto, in una drammatizzazione, la situazione di molte famiglie che si trovano meglio descritte nella ricerca di questi pericolosi comunisti dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e l'Università degli Studi di Milano Bicocca.
La mancanza di una rete sociale delle famiglie, sempre più chiuse e ripiegate al loro interno, è una delle cause del ricorso agli aiuti alimentari. La perdita di una struttura sociale presente almeno fino agli anni settanta, ha tolto un naturale paracadute ai bisognosi. Sono anni che si parla di ceto medio, o che era tale, che si rivolge alla Caritas o alla Comunità di S. Egidio, per avere aiuti, spesso non solo alimentari. Quando si criticò la mitica Social Card di berlusconiana-tremontiana memoria dicendo che lasciava fuori molte, troppe realtà che avevano bisogno di aiuti venimmo tacciati di eccessivo spirito critico. Quando si criticò che non funzionavano, che mancavano i soldi sulle card venimmo accusati di demagogia politica. Che fine ha fatto la Social Card? Quali risultati ha avuto? Posso solo immaginare che se avesse avuto buoni risultati, come sbandierava il governo, ce la ritroveremmo tutti i giorni in televisione per dimostrare quanto sono bravi, buoni e belli i nostri governanti. Non accadendo mi viene da pensare che quei comunisti assatanati che la criticavano avessero ragione.
Ma, a parte le speculazioni politiche che sono sempre necessarie, il problema è che tre milioni di persone fanno la fame, e sono sicuramente di più. Cosa fa la nostra classe politica per venire incontro a queste persone? Perché invece di proteggere il premier dalle sue cause private e aziendali non si preoccupa di chi ha veramente bisogno di aiuto?
Se io fossi il premier non mi preoccuperei di una legge che mi protegga dalla legge stessa, per il semplice fatto che non avrei nulla da nascondere e potrei dedicarmi al vero compito della Politica, il bene della società tutta e in particolare dei più bisognosi.
Se io fossi il premier mi dovrei preoccupare dei miei piccoli vizi quotidiani e non dei miei piccoli e grandi vizi privati e pubblici.
Ma non sono il premier e non posso aiutare nessuno, a malapena riesco ad aiutare me stesso. Il problema resta:
CHI AIUTA QUEI TRE MILIONI DI ITALIANI SOTTO LA SOGLIA DI POVERTA'?
9 commenti:
Anch'io sono rimasto basito ieri quando ho letto questa notizia: zero ammortizzatori sociali, zero interesse, zero di tutto...
Nell'agenda dell'attuale governo (perchè fuor di metafora é chi é al governo che può far qualcosa di tangibile) c'é la Giustizia, il nucleare, le grandi opere ecc. Quasi quasi, visti gli ammortizzatori sociali che hanno millantato di aver creato per chi perdeva lavoro, ci sarebbe da sperare che non si muovano...
Aggiungo dopo il Russo:
E LO SCUDO FISCALE!
Ricordiamoci che uno degli indici di un sistema non democratico è il divario tra ricchi e poveri con la cancellazione del ceto medio e l'aumento di disoccupazione e povertà.
Gli ammortizzatori sociali non sono un provvedimento dell'attuale governo, per fortuna c'erano già e questo anno ne hanno usufruito almeno un milione di lavoratori rimasti senza lavoro. Il problema si presenterà nel momento in cui non si avrà più diritto a nessun sostegno al reddito perchè trascorsi i mesi spettanti (dieci in totale) e non si è ancora trovato lavoro perchè... non ce n'è!
Non mi risulta ci siano proroghe al periodo di diritto al sostegno al reddito (proposta Pd bocciata in parlamento).
Quindi prepariamoci nei prossimi mesi a sentirne di belle (sempre se il Bandana nella sua onnipresenza televisiva e mediatica lascerà un minuto anche a chi non sa come sbarcare il nunario).
Cosa posso rispondere caro mio.
Sembra assurdo....
Una pessima notizia. E purtroppo non possiamo sperare altro che (orrore) il mercato ci "premi" a cazzo di cane e ci permetta di uscire dalla crisi, o almeno a sentirne meno gli effetti. Il problema è che grazie alla dottrina liberista ci stiamo affidando sempre più a casualità e programmi politici poco incisivi e privi di lungimiranza. L'unica cosa che succederà è che i ricchi continueranno ad arricchirsi. E per i poveri, tutto sarà lasciato agli sviluppi del caso.
E poi sono di più...molte famiglie 'giovani' con bambini stanno vivendo la crisi di nascosto, aiutate dai loro genitori. Insegno alle elementari e nel nord est 'ricco'. Mai come tra l'anno scorso e quest'anno ho in classe tanti genitori in cassa integrazione. Una percentuale mai vista. Gente che ha problemi a tirare fuori i 30 euro per il corso di nuoto o 15 euro per la gita scolastica...però si vergognano e non lo direbbero neanche sotto tortura. Per fortuna ci sono i nonni, ma non so quanto potranno andare avanti, le piccole aziende stanno chiudendo tutte e la cassa integrazione sta per molti diventando licenziamento.
io sono fortunata perchè ho un buon lavoro e perchè ho potuto aiutare mia figlia, mio genero e mio nipote finchè non sono "emigrati" in olanda per poter lavorare, sono fortunata perchè ho una rete familiare e amicale ben strutturata e dove ci si aiuta l'un l'altro, quando leggo queste notizie ho seriamente paura ..per gli altri due figli, confesso che il pensiero di dover aiutare anche loro per molto tempo mi spaventa!!!
egoisticamente mi chiedo: quando potrò godermi la vecchiaia?????
egoisticamente penso che fino ad ora mi sono occupata dei figli, poi del nipote e ora sicuramente mi dovrò occupare di mia madre che sta invecchiando
Una notizia davvero incredibile, logicamente snobbata dagli approfondimenti dell'informazione (vogliamo ricordare ad esempio la trasmissione di Vespa sui miracolati)... ottimo post complimenti... anche noi blogger dovremmo dare più risalto a tutto questo.
Si è persa, per usare un linguaggio che non considero affatto demodè, la prospettiva di classe.
I bisogni delle persone, i loro diritti ed i drammi della loro esistenza sono stati sostituiti dalla telenovela che si fonda sul premier.
Dilaga la disoccupazione, si lavora per far tornare la scuola a lusso per ricchi, si varano missioni di pace ma che sono di guerra, il pettegolezzo spazza via l'informazione, la battutina manda in fuori gioco l'analisi critica della realtà, il razzismo viene spacciato per "identità", i lavoratori muoiono 3 alla volta, ogni giorno...
Denunciamo queste vergogne e lasciamo stare tutto il resto!!!
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