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martedì 27 ottobre 2009

"Ma che è Mandrache?"

Bersani Segretario del Pd è stato salutato da tutti, diciamo da molti, per non aprire una polemica sui termini, come un qualcosa o qualcuno che potrà smuovere la stagnazione della vita politica italiana e che porterà fuori l'opposizione dal magma dell'antiberlusconismo fine a se stesso, ma privo di un progetto politico alternativo.
Come non pensare alle dichiarazioni di Di Pietro che già immagina una nuova stagione del centro-sinistra, ma che si corregge subito dopo essersi reso conto di essere andato troppo avanti, in un perentorio "O dialoga con noi o dialoga con il Pdl". Sembra dimenticare che la politica è anche l'arte del dialogo con chi non la pensa come te.
Come non pensare alle dichiarazioni di diversi esponenti del centro -destra che vedono in Bersani un interlocutore con cui aprire un tavolo di trattativa solo se si scrolla di dosso Di Pietro, senza pensare che la politica è anche l'arte di saper stringere alleanze con coloro che non la pensano al 100% come te. Poi, da che pulpito viene la predica, leghisti, razzisti, persecutori di gay, ebrei e diversi. Molto meglio Di Pietro.
Come non pensare alle dichiarazioni di Ferrero che dice "Mi auguro che col Pd di Bersani si riesca a costruire insieme una efficace opposizione al governo Berlusconi e alle politiche di Confindustria che stanno scaricando i costi della crisi sui lavoratori e i soggetti più deboli". Dimenticando che se non scende in piazza a fare qualcosa di visibile non troverà spazio su nessun giornale e in nessuna televisione, neanche se fa sciogliere il sangue di Carlo Marx.
Come non pensare alle dichiarazioni di Diliberto che spera, "Bersani ha promesso agli italiani e alla sinistra italiana di tornare a un sistema di alleanze", dimenticando che le promesse lasciano il tempo che trovano se non si è in grado di proporre qualcosa su cui allearsi.
Si potrebbe andare avanti per centinaia di righe, ogni singolo cittadino italiano ha qualcosa da chiedere o da rimproverare a Bersani. Mai nessuno che dica nulla di positivo su di lui o che lo ringrazi per qualcosa.
Possibile che quest'uomo non abbia un pregio proprio? Che qualunque cosa dica sia frutto della mente di D'Alema?
Avete presente la Roma? E' chiaramente, da anni, totti-dipendente non solo sul piano di gioco ma anche sul piano mentale. Manca Totti e tutti diventano dei brocchi, gioca Totti e, una volta, tutti diventavano bravi. Non è che si sta caricando, da parte della sinistra, della destra, del centro, del sud e del nord come dell'est e dell'ovest, quest'uomo di troppe responsabilità?
Come si dice a Roma: "Ma che è Mandrache?"

6 commenti:

Punzy ha detto...

forse
Io, personalmente, aspettero' di vederlo agire per valutarlo
Vediamo se riesce a scrollarsi di dosso l'immagine di pupazzo dalemiano
Ma comunque
Il dialogo con il PDL? mi dispiace ma non si puo' e non si deve, secondo me, dialogare con razzisti neofascisti,xenofobi ecc ecc..la politica sara' anche l'arte di dialogare con chi la pensa in maniera diversa da noi, ok, tranne che per i fascisti, con i quali non si dialoga e punto

non vedo cosa ci sia da dialogare

il Russo ha detto...

Non impazzisco per Bersani e tutto ciò che rappresenta, ma ad onor del vero devo ammettere che è politicamente più preparato e valido di un Franceschini e ancor di più d'un Marino.
Detto questo bisogna vedere che strada intenderà percorrere, tutto lascia pensare ad un asse con l'udc, se queste son le premesse c'è di che preoccuparsi assai.
Per la Roma poi più che di dipendenza parlerei di vero e proprio accanimento terapeutico, guardate che fino alla fine di ottobre siete ancora in tempo con gli eco incentivi: se lo portate a John Elkan magari vi da un Molinaro quasi nuovo che, viste le condizioni del pupone, quasi quasi ci guadagnate...

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Secondo me c'è nel Paese della sinistra, un malessere tale per cui ogni cosa pur pseudo nuova, viene caricata di aspettative elevatissime. Quasi un modo per trarre una qualsiasi forma di speranza, che possa dar la forza di proseguire rispetto al marciume in cui ci troviamo.
Detto ciò, purtroppo le premesse lasciano pochi spazi ai sogni.

Anonimo ha detto...

Molti italiani vogliono fare i ct della nazionale e/o il presidente del consiglio...soprattutto il primo direi.
Ho sentito alla radio che il 5dicembre ci sarà l'antiberlusconiday promosso da Ferrero e Di pietro, chissà se Bersani scenderà in piazza o schiererà il 4-3-3 come vuole Berlusconi....vedremo!!!

Melo

il monticiano ha detto...

Io pazientemente, prima di esprimermi se vale qualcosa il mio parere, aspetto.
Spero di arrivare in tempo a vedere qualche risultato ma soprattutto sapere con chi si accompagna nel lungo viaggio verso l'attuazione di un programma almeno accettabile.

desa ha detto...

Contrariamente a quanto pensassi mi ha rilassato e fatto sorridere il tuo post!

Poi mi sono ricordata che il siparietto riguarda noi ed ho pensato e se magari è la volta che si agisce?

Voglio dire....rispetto a franceschini anche solo esprire un pensiero che non annoi e che riesca a farsi ascoltare è già qlcosa,no?

Poco molto poco per la merda in cui siamo...ma qualcosa.


Cmq passavo per salutarti....
Ciao