Sono giornate molto pesanti, in cui le parole gravano come macigni, e se l’argomento di queste parole sono la Democrazia, il Diritto, la Giustizia, il rischio è che questi macigni si trasformino in frane, di quelle che travolgono interi paesi cancellandone la storia, cancellandone la civiltà, rinnegandone l’etica.
Mancano due settimane alle elezioni europee, nel nostro Paese questo appuntamento, a causa delle parole-macigno del capo del governo, rischia di assumere caratteristiche che vanno ben al di là del risultato puramente elettorale.
Una cosa soprattutto assume un importante valore politico: la coesione che travalica le sigle, di un fronte di difesa democratico della Costituzione e delle Istituzioni .
Attualmente sono cinque i soggetti politici che partecipando alla competizione europea possono rappresentare questo fronte: i due cartelli elettorali di sinistra, il PD, IDV-Di Pietro e UDC.
Dei cinque partiti o movimenti il PD è l’unico che, ad oggi, sostiene la campagna dei referendum di riforma della legge elettorale. Nell’eventualità che il referendum passi ci ritroveremmo con un sistema che prevederà premio di maggioranza al partito di maggioranza relativa (non alla coalizione) e innalzamento della soglia minima di sbarramento. Risultano evidenti due cose: che una minoranza del paese, ma in possesso di una maggioranza relativa, avrebbe uno strapotere e una consistente porzione di elettori non avrebbero rappresentanza parlamentare.
In questi giorni è davanti gli occhi di tutti l’inaudito attacco alle istituzioni da parte del capo del Governo. Credo che proseguire sulla strada del referendum sarebbe come iniettare cellule malate in un corpo che già sano non è.
Il PD deve uscire dall’equivoco e riconoscere che il tema del referendum è di fatto superato da una evidente emergenza democratica e che sarebbe un suicidio della democrazia anche solo ipotizzare leggi che diano maggiori poteri agli organismi di governo.
La democrazia è un sistema di governo con evidenti imperfezioni, ma anche con importanti anticorpi che normalmente impediscono la degenerazione. Il nostro compito è quello di far sì che non calino le difese immunitarie insite nella nostra Costituzione.
Una rinuncia da parte del PD ad appoggiare e sostenere il referendum potrebbe inoltre raccogliere il consenso di molti compagni che non riconoscendosi nell’area dei due cartelli elettorali di sinistra, si troverebbero nell’imbarazzo di un voto all’Italia dei Valori, che pur essendo un partito di sicura opposizione a Berlusconi, non rappresenta la cultura di sinistra, o di una astensione, in quanto non si sentirebbero sufficientemente tutelati proprio in funzione del referendum liberticida.
Blog promotori:
A sinistra - loris
ilrusso
mente persa
L’eco dell’Appennino - pierprandi
Vengo da lontano ma so dove andare - Gap
PS. Chi condivide questa richiesta copi e incolli sul proprio blog il post senza aggiungere o togliere nulla possibilmente segnalando l’adesione a uno dei cinque blog promotori o alla seguente mail indemocrazia@yahoo.it
lunedì 25 maggio 2009
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8 commenti:
Credo che molti di noi (io per prima) - in buona fede, ma in perfetta ignoranza - abbiano contribuito alla raccolta di firme per il referendum: pur avendo firmato, non andrò a votare (non voglio neppure contribuire a fare quorum), perché solo in questi ultimi giorni è venuta fuori la devastante portata della legge che potrebbe essere partorita se passasse la richiesta referendaria.
Ho in qualche modo programmato un post per quella data (per cui non farò il copia e incolla del tuo), ma sono sulla tua stessa lunghezza d'onda, amico mio.
Scusa se non ho copiato tutto, ma ho comunque inserito il link a questo post.
Ciao Gap.
Ah, l'ho fatto qua: http://dottorcarlo.tumblr.com/post/112889011/nel-frattempo-tra-meno-di-un-mese-si-vota-per-il, e non dall'altra parte.
Buono quest'intervallo di Democrazia all'intevallo di abulia...
Di nuovo in pista... Certo che siamo proprio cocciuti....
L'ideologia è la cosa più cocciuta al mondo ;)
Fate sempre tutto tra di voi, mi raccomando... e allora ditelo, che avete creato il club dei separatisti!
Eddai, scherzo... :)
e già che ci sono mi esibirò nell'arte che attualmente mi viene meglio: il copia-incolla!
ciao.
Bravi ragazzi...
Un abbraccio compagni.
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